LABORATORIO DI DANZA/TEATRO E DINAMICA CLOWNESCA - "Sulle Tracce del Clown"

IMG_5174 15x. Stefano Vaja jpg

rivolto a:

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno il desiderio di giocare in leggerezza con il proprio corpo, alla ricerca di una dimensione comica e/o clownesca.

Non è indispensabile essere professionisti, è gradita una certa curiosità e passione, che certamente faciliterà il proprio modo di mettersi in gioco.

appuntamenti: 

Il laboratorio impegnerà i partecipanti per un weekend, sabato 20 gennaio dalle 10:00 alle 14:00 domenica 21 dalle 10:00 – 14:00

obiettivo:

Praticare – incontrare – condividere – nello spazio sacro della sala prove

in questo lavoro sarà molto importante provare a scavalcare le idee che abbiamo su di noi, per far ciò bisogna mollare il controllo, lasciar / lasciarsi andare e tutto questo lavoro viene attraversato con il corpo, lo strumento più vicino a noi stessi. Aiutarsi con il senso del gioco è importantissimo per abbassare il livello di aspettativa che tanto ci blocca e ci mette paura.

caratteristiche:

Il lavoro poggia su un forte approccio fisico, passa dall’ascolto e la presa di consapevolezza corporea considerando aspetti, come la Forma, lo Spazio, il Ritmo, l’Azione, l’Energia, elementi del teatro come della danza.

Il corpo è veicolo, mistero, conoscenza, è per sempre, ma non è sempre uguale, ha di bello molte cose, ad esempio si adatta.

Per sbloccare bisogna muovere, per muoversi bisogna ammorbidirsi, trasformarsi, non affezionandoci a nulla, possiamo spostarci, anche da un idea mentale di noi stessi, o della personalità.

Il clown è libero e non si lega a niente.

una tra le molteplici filosofie del clown

Il clown non è un personaggio, il personaggio ha dei limiti in quanto tale, può fare solo delle cose inerenti appunto al personaggio, al contrario il clown è libero da questo discorso e non si affeziona a nulla.

Riconoscendo che il clown non è solo un costume o un naso rosso, (e da questo spesso nasce la confusione), dobbiamo osservare una delle cose più importanti, sapere e riconoscere che egli agisce una dinamica utile a restare in vita. Fa di tutto per attirare l’attenzione, per essere e stare al centro dell’attenzione, per farsi amare e così tenere in scacco il suo pubblico.

Il formatore Aldo Rendina

Aldo Rendina Insieme a Federica Tardito crea la compagnia tardito/rendina, condividendo il gusto e il piacere di percorrere le vie dell’ironia nelle sue diverse forme, cuore della loro poetica. Tra gli spettacoli più significativi: Gonzago’s Rose, Circhio Lume, “Oh Heaven” (Il Paradiso possibile), Il Compito, Sonja, Swan. Con la regia di Bruno Franceschini: L’anatra, la morte e il tulipano Eolo Award 2015 e Tempo, entrambi spettacoli per l’infanzia.

Crea i movimenti di scena dello spettacolo per l’infanzia Soli della Compagnia Panedenti. Conduce da anni attività pedagogica tra la danza, il teatro e il clown, coltivando parallelamente la pratica della mindfulness e del massaggio cranio sacrale.

Dal 2016, fa parte del Tavolo della Ricerca Artistica – TRA, il progetto è a cura della Lavanderia a Vapore – Centro di residenza per la danza / Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo.

Si è formato come danzatore e nel tempo si avvicina al lavoro dell’attore e del clown, studiando con D. Manfredini, P. Hottier, P. Byland. Per i suoi percorsi in passato deve molto ai coreografi R. Castello, D. Crema, C. Coldy, A. Sagna. Cresce in particolar modo in seno all’Ass. Sosta Palmizi, grazie alla lunga e nutriente collaborazione con R. Giordano per la quale ha danzato in Senza Titolo, Quore per un lavoro in divenire – premio Ubu 2000 – …et anima mea e con G. Rossi: in Pasatua e Piume (ripresa di ruolo). Per R. Castello (Aldes) in Vieni via con me . In The Towers / Lucca Hubris regia di Peter Greenaway . In RBMK, tragedia contemporanea, con la regia di C. Conti. In Tangaz di S. Bassini – C. Bruni e G. Lamattina (Premio Speciale della Giuria, Scenario 1999). Nella compagnia Sutki diretta da A. Sagna dal ’93 al ’95 danza negli spettacoli Orme, Elegia senza parole, Tubi di maggio, Non é un valzer e Suite per un violoncello.

È stato assistente di V. Sieni per Altissima Povertà e Torino|BALLO 1945_Grande cammino popolare. Partecipa in più occasioni al progetto di ricerca Solitudo di D. Crema.

Nel cinema, con la collaborazione di F. Tardito crea alcune coreografie per Luna Nera serie per Netflix, prod. Fandango. Ha partecipato come protagonista, al corto Ben vincitore di numerosi premi. In Così ridevano di G. Amelio (Leone d’oro a Venezia 1998). Tra, From the Swan side, Giacomo eroe quotidiano e Fiumana di S. Carnino. In Piano Sequenza di L. Nero, e altri partecipazioni per la TV.

Informazioni

Costo per partecipante € 70
Pre-iscrizione alla mail carichisospesi@gmail.com specificando nome, cognome e contatto telefonico del partecipante.