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Arti Digitali

Un progetto di teatro aumentato

Una ricerca innovativa che fonde l’arte teatrale e quella della cinepresa

Il progetto ARTI DIGITALI ha come finalità principale il fondere il linguaggio video e quello teatrale in una nuova forma, un nuova modalità di fruizione che trasformi l’atto stesso della ripresa in performance e il prodotto in uno sguardo inedito, rivoluzionario. Uno sguardo che mantenga quella curiosità voyeuristica tipica dello spettatore che scruta da dietro la quarta parete, e che, anzi, ne amplifichi la forza attraverso dettagli, angoli segreti, sguardi diretti rubati direttamente all’interno dello spazio scenico, una visione che rimane nel “qui e ora” preservando il valore e l’unicità del momento performativo anche nella sua fruizione digitale, a differenza dello streaming tradizionale dove la replicabilità all’infinito dell’atto artistico ne svilisce la forza dell’immediatezza.

ARTI DIGITALI intende creare una nuova forma-spettacolo fruibile in sala teatrale da un pubblico “live” e, in contemporanea, “onsite” in spazi diffusi in cui la performance verrà trasmessa digitalmente, in diretta, in una forma innovativa.

Tra gli obiettivi del progetto anche quello di abbattere le barriere fisiche che ostacolano la fruizione teatrale, permettendo ad ogni utente in possesso di un device e di una connessione internet di fruire della performance multimediale anche comodamente da casa. 

I partner di progetto

ARTI DIGITALI è un innovativo percorso di ricerca artistica a cura di Carichi Sospesi, Cinema Key, MIL – Muoversi in Libertà e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Cultura Onlife. 

CINEMAKEY
Cinema Key è una casa di produzione video con sede a Padova che ha l’ambizione di portare la qualità cinematografica fuori dai circuiti convenzionali, curando non solo la produzione ma anche la distribuzione dei propri progetti, per assicurare incrementi di visibilità ai partner con cui collabora. 

MIL- Muoversi in Libertà: MIL – Muoversi in Libertà è un’associazione di volontariato che si fonda sull’abbattimento delle barriere architettoniche, dei pregiudizi e degli stereotipi che coinvolgono il mondo della disabilità. Vuole occuparsi di sensibilizzazione al “diverso” in modo creativo e culturale; mira all’inclusione sociale e professionale delle persone con disabilità. L’Associazione, attraverso attività sociali, culturali e creative, parla di diversità, di accessibilità e di inclusione sia sociale che professionale, avendo come tema principale la Vita Indipendente. Per il progetto ARTI DIGITALI l’associazione MIL si occupa di diffondere e invitare alla visione degli spettacoli le persone che per difficoltà motorie non possono o faticano a recarsi nei teatri o negli gli spazi collettivi. Organizza inoltre delle azioni specifiche di condivisione che rispecchiano i bisogni e i desideri delle persone con disabilità sia nelle scelte degli spettacoli sia nella partecipazione attiva al processo di creazione.

GLI APPUNTAMENTI

Il 26 marzo appuntamento con TOPI, A 20 anni dal G8 di Genova, Premio Scenario Periferie 2021, Patrocinato da Amnesty International

Premio Scenario Periferie 2021

Regia e drammaturgia Usine Baug

Coproduzione di Campo Teatrale

con Ermanno Pingitore, Stefano Rocco, Claudia Russo

Lo spettacolo

TOPI è uno spettacolo teatrale che racconta i fatti del G8 di Genova attraverso un dettagliato lavoro di ricerca che ha coinvolto chi in quei giorni c’era ma anche chi in quei giorni non c’era e nella testa ha solo frammenti confusi di cosa accadde. Tutti i testi e le testimonianze utilizzate provengono da interviste, archivi storici, documentari e da centinaia di racconti letti e ascoltati. In TOPI realtà e finzione procedono parallelamente, come fossero una il riflesso dell’altra, fino ad arrivare a incontrarsi, mescolarsi, a fondersi per far riesplodere quei fatti nella loro tragica potenza narrativa, personale e collettiva. 

La ricostruzione storica è affidata a due narratori che ripercorrono i fatti di Genova attraverso testimonianze orali, registrazioni e ricostruzioni audio. Voce della memoria, suono delle immagini, diversità di punti di vista racchiusi in un corpo che si fa molteplice per riaccendere un dibattito, una riflessione, un fuoco che non può spegnersi: i narratori occupano lo spazio della rappresentazione in modo totale, tra palco e platea, per e con gli spettatori, abbattendo la quarta parete, per creare un dispositivo di memoria collettivo e condiviso. Ma la funzione dei narratori non è solo quella di dare voce alle memorie, essi producono e modellano una storia tutta loro: quella della caccia al topo del Signor Canepa.
Sandro Canepa è un’allegoria, una trasposizione nell’immaginario, pura invenzione per raccontare Genova in un altro modo e risolvere l’impossibilità di rappresentare in modo credibile eventi così spropositati.
I due piani narrativi si contrappongono anche per il tipo di linguaggio adottato: da un lato il fluire della parola per ricostruire memorie e punti di vista, dall’altro il silenzio dell’azione che apre a interpretazioni e letture personali.
Chi è in fondo Sandro Canepa? Una rappresentazione del potere? Un uomo qualunque talmente preso dalle sue occupazioni da non rendersi conto di ciò che accade proprio sotto casa sua o un dirigente di polizia mangiato dai topi del rimorso? O forse tutto questo, insieme?

Lo spettacolo sarà fruibile nella sua forma tradizionale nella sala teatrale, attraverso la performance multimediale nel Salotto dei Carichi Sospesi o in live streaming dai propri devices.